Home-schooling: la nostra esperienza

Vorrei iniziare a parlare di home-schooling in generale partendo da alcune FAQ tratte da:http://www.controscuola.it/faq/

"1. Cos'è la scuola familiare o paterna (homeschooling)?
La scuola familiare o paterna è l'istruzione tra le mura domestiche (e non solo) impartita dai genitori o da altre persone scelte dalla famiglia.

2. E' legale non mandare i miei figli a scuola?
Si, è legale non mandare i propri figli a scuola. E' l'istruzione ad essere obbligatoria, non la scuola.

3. Cosa devo fare se voglio tenere mio figlio/a a casa ed educarli senza l'ausilio dell'Istituzione Scolastica?
Occorre presentare un modulo al dirigente scolastico del vostro circolo dove dichiarate che vi occuperete dell'istruzione di vostro figlio/a. Bisogna dare testimonianza delle proprie capacità tecniche o economiche. Dovrete inoltre preparare un curriculum scolastico che dovrà essere allegato alla domanda di esame da presentare annualmente entro il mese di aprile. Questo curriculum non dovrà obbligatoriamente seguire il curriculum scolastico tradizionale, gli argomenti di studio possono essere scelti dai genitori.

4. Come fa la scuola ad assicurarsi che i bambini stiano ricevendo una giusta istruzione?
Al termine di ogni anno scolastico (verso giugno) una commissione scolastica esaminerà il bambino e deciderà se farlo passare all'anno successivo o no. Ciascuna famiglia dovrebbe prendere accordi personali con il proprio circolo scolastico di appartenenza che informerà i genitori circa il tipo di esame che il bambino dovrà sostenere.

5. Perchè le famiglie non vogliono mandare i propri figli a scuola?
Le motivazioni sono molteplici: possono essere di natura religiosa, linguistica, perchè la scuola non riesce a soddisfare le necessità del singolo, perchè gli episodi di bullismo e violenza sono sempre più frequenti o semplicemente perchè i genitori non vogliono delegare ad altri il compito fondamentale di educare i propri figli.

6. Ci sono altre famiglie che hanno scelto la scuola familiare in Italia?
Pur rimanendo una minoranza ci sono altre famiglie italiane che hanno scelto la scuola paterna: risalgono agli anni ottanta i primi casi di homeschooling all'italiana e vi sono anche alcune famiglie straniere in Italia che decidono di istruire personalmente i propri figli.

7. Come farà mio figlio a socializzare senza andare a scuola?
Innanzitutto bisogna chiedersi che tipo di socializzazione sia quella che vivono i bambini a scuola. Essere chiusi in un edificio, confinati in una classe di bambini che hanno tutti o quasi la stessa età, dove bisogna stare seduti per la maggior parte del tempo e dove si deve persino chiedere il permesso per andare in bagno non mi pare sia la situazione ideale che favorisca la socializzazione. Per non parlare dei casi di bullismo più o meno gravi, della competitività esasperata, della ricerca di status futili e dannosi (giocattoli, vestiti firmati, videogames, tabagismo, ecc.), tutti esempi di una socializzazione "malata". Socializzare significa avere a che fare con persone di tutte le età e mettersi in relazione con esse in luoghi e situazioni differenti. Per i più piccoli basterebbe andare al parco o invitare a casa gli amici del quartiere, per i più grandi ci sono sport, corsi di musica, arte, il teatro, le vacanze estive in gruppo e quant'altro venga organizzato dai comuni di appartenenza.

8. Come faccio a sapere se sarò un bravo insegnante per mio figlio/a?
Da milioni di anni gli esseri umani tramandano le loro conoscenze dai genitori ai figli, in passato coloro che erano definiti insegnanti e che quindi facevano questo mestiere erano pochi. Il concetto di "insegnate qualificato" è cosa recente, ora si pensa che per poter insegnare bisogna passare molti anni della propria vita preparandosi a farlo, passando innumerevoli test che spesso non sono in grado di valutare la reale abilità del candidato. Coloro che sanno veramente insegnare sono consapevoli che per farlo bisogna innanzitutto conoscere a fondo la persona alla quale si sta parlando, che mostrare come si fa qualche cosa è meglio di raccontarlo e che lasciarlo fare all'interessato è ancora più utile, che bisogna seguire il ritmo della persona che vuole apprendere, che bisogna ascoltare e rispondere alle domande invece di farle e infine che non bisogna spazientirsi o addirittura spaventare chi si ha davanti. E' chiaro che queste cose non si imparano ai corsi per diventare docenti, ma nella vita di tutti i giorni, e che spesso gli insegnati nelle nostre scuole non hanno questo tipo di approccio. Nessuna istituzione scolastica può competere con dei genitori amorevoli, organizzati e pieni di buona volontà."

Quanto a noi, nello specifico, abbiamo scelto la via dell'home-schooling un po' per volta, passo dopo passo. Prima, decidendo di non mandare i bambini al nido... poi, ai 3 anni di Margherita, nemmeno alla Materna... (il tutto, però, sempre seguendo un cammino analogo ma più proficuo a casa, fatto di vere e proprie programmazioni, percorsi didattici a tema con tantissime attività ludico-espressive-manipolative correlate) rimandando il tutto a Settembre dello scorso anno. A quell'epoca, Margherita aveva 5 anni, Camilla 4. "Perseguitati" da tutto e tutti, cedemmo all'idea di mandare entrambe le bambine in una piccola scuola materna cattolica, solo la mattina.
Beh, l'esperienza è durata solo 2 mesi, i più brutti della nostra vita familiare: stress, nervosismo, fatica per tutta la famiglia e tantissima noia da parte delle bimbe, soprattutto la più grande che, dopo i primissimi giorni d'entusiasmo, iniziò a trovare la scuola un ambiente monotono e poco stimolante; a rimpiangere "le attività" fatte a casa con mamma e fratellini; a richiedere sempre più spesso di "fare" cose al pomeriggio; a sentire una fortissima nostalgia dei fratellni; a ripetere che la scuola "le stava togliendo le cose belle della vita"; addirittura, a perdere i capelli!
Contemporaneamente, Camilla non traeva alcun giovamento dall'ambiente-parcheggio.
Così, il 15 Novembre, quell'esperienza finì, con enorme soddisfazione di tutti!
Da lì, in pochi giorni, il passo successivo fu l'idea di virare rapidamente: Margherita, di nuovo a casa, aveva ripreso tutto il suo entusiasmo e la sua sete d'apprendere: conosceva già le lettere dell'alfabeto, ed aveva già iniziato a cercare di metterle insieme. Perchè, allora, non assecondare questo suo desiderio ed accompagnarla nell'imparare a leggere e scrivere?
A fine Novembre la bambina scriveva e leggeva già, iniziava a contare e a voler scrivere anche i numeri... Così ci informammo pressola direzione didattica, scrivendo un lungo e dettagliato resoconto della situazione, proponendo anche la domanda di ammissione per la bambina all'esame di "primina".
Di lì i progressi sono stati inimmaginabili e rapidissimi, non solo per lei, ma anche per Camilla e Mariangela che hanno percorso una loro vera e propria programmazione, parallela quella della sorella più grande, giorno dopo giorno.

Quella della scuola familiare è una scelta che esce proprio dal cuore... nel senso di un cammino bello e progressivo che ti fa vedere e scoprire ogni giorno i talenti individuali ed irripetibili di ogni singolo bambino, e vivere come "spreco" il rinchiuderli in una struttura che -il più delle volte- non può -per sua stessa natura- che omologare ed appiattire la ricchezza che ognuno si porta dentro, anzichè farla sbocciare e fruttificare.
La cosa più bella è proprio percorrere questa strada insieme, giorno per giorno, programmando sì (mi va, in questo, circa un'oretta ogni giorno), ma anche vivendo ogni loro curiosità naturale come uno stimolante punto di partenza che poi ti fa ri-partire, limare, ri-definire il percorso, passo dopo passo. Questo è relativamente semplice con una bambina come la mia Margherita, naturalmente molto portata per "l'apprendimento", posata e riflessiva. Ma è, forse, ancor più stimolante ad arricchente (per lei e per noi) con chi -come la mia seconda bimba Camilla- non è perfettamente "allineata" ai suoi coetanei. Niente di grave, per carità: ma un ritardo nella produzione del linguaggio ed in alcune fasi di crescita, senza però problemi cognitivi. Una bimba come lei, in un contesto scolastico, verrebbe (e veniva) soffocata e frenata, etichettata in maniera un po' negativa... insomma, ali proprio tarpate. Da quando, invece, a casa, io e mio marito ci stiamo occupando di lei in maniera più mirata... è fiorita letteralmente! Imparando a colorare, disegnare e distinguere diverse lettere dell'alfabeto in pochissimo tempo.

Il vero punto di forza e straordinarietà dell'esperienza della scuola familiare è, per noi, l'assoluta libertà, insieme all'organicità dell'apprendimento costante, nella perfetta interezza della persona.
Mi spiego meglio: in media Margherita si applica 1-2 ore al giorno. Ma, in effetti, non è proprio così, o almeno, non solo. Vivendo tutti insieme, ovviamente, si condiviono tutti gli aspetti del quotidiano, mica solo la lezioncina! Quindi, per esempio, si esce per fare la spesa. Ed ecco che, nel giardino della strada vicina uno dei bimbi nota un uccellino che cinguetta su un albero... un altro, magari, alcuni germogli su un cespuglio; un altro ancora, vede una bella farfallina che svolazza sul prato... ecco, sta proprio tornando la primavera! Poi, si va al mercato: ecco qui la frutta e la verdura della primavera! Allora acquistiamo le fragole, andiamo a casa e prepariamo la nostra torta della primavera, pasticciando tutti insieme.
Da lì, ci viene voglia di approfondire: stampiamo delle "schede", coloriamo, facciamo un dettato e tante letture a tema... raccogliamo le margherite e, prima di metterle nel vaso, le contiamo, addizioniamo, sottraiamo... Ecco qua, un bell'approfondimento interdisciplinare, partito "dal niente"!
Poi, imparare è partecipare, in ogni momento... sera, mattina, pomeriggio, che differenza fa?
E pensate, poi, che bello, quando si inizierà a studiare la storia, o l'arte! Gite, vacanze e giornate interamente dedicate a vedere personalmente ciò che ci ha colpiti... o, perchè no? Viceversa! Siamo a Ravenna, vediamo i mosaici e ci vien voglia di scoprirne di più....

74 commenti:

  1. Non sapevo fosse legale...seguo il blog di bluebird vintage (è americana, probabilmente la conosci, ma in caso contrario ti invio il link http://bleubirdvintage.typepad.com/) che si occupa dell'istruzione dei suoi 3 figli (anzi, 4, uno è neonato!!) e mi chiedevo se in Italia si potesse fare una cosa del genere. Seguirò il tuo blog! Ciao, Katia

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    1. Ciao! Sì, l'home-schooling in Italia è assolutamente legale, anche se poco conosciuta. Grazie per il link (non conoscevo questo delizioso blog) e benvenuta!

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  2. non lo farei per nessun motivo al mondo, piuttosto seguirei e seguirò passo passo le mie figlie nel percorso alla scuola pubblica aiutandole a instaurare il giusto rispetto per gli insegnanti e allo stesso tempo uno spirito critico verso atteggiamenti e insegnamenti stessi. penso che l'home schooling mischi troppo il ruolo del genitore-educatore con quello dell'insegnante. che sia limitato e limitante confrontarsi sempre solo coi genitori e che in adolescenza questo possa essere addirittura disastroso. inoltre non affrontare mai l'ansia scolastica fino a non più verde età come può predisporre i nostri figli ad affrontarla dopo? no no, non sono d'accordo con questo approccio!

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    1. Il mondo è bello perchè è vario. Ma il famigerato "rispetto per gli altri e per le regole del vivere sociale" non emerge granchè da questo commento...

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  3. tanto di cappello per la vostra esperienza che trovo comunque limitante per la crescita anche emotiva dei vostri figli.... e peccato che il rispetto è il primo punto che viene da me menzionato.....

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    1. Appunto. Nel commento precedente, lei menzionava il rispetto e poi...
      Forse avrò mal-interpretato io: se è così, me ne scuso. Comunque, la crescita emotiva dei nostri figli è un affare così delicato, da non poter essere nè sbandierato nè tantomeno attaccato in questa sede.

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  4. forse tu volevi solo complimenti qui.... mi dispiace ma non credo che sarà quello che troverai. per cui meglio farsi le ossa e confrontarsi.... altra cosa di cui parlo nel mio primo post....

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    1. E' chiaro che non cerca complimenti...

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  5. e mi scuso per il "tu" che mi è venuto spontaneo essendo ovviamente mamma anche io, oltre che psicologa ed educatrice.

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  6. sulla crescita emotiva nessuno pretende di andare nel privato, ma già rifiutarsi di menzionare questo punto non mi pare un buon segno....

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    1. No, non volevo solo complimenti, ci mancherebbe! Il senso di un blog è proprio il confronto. Trovo però inutile continuare a parlare solo per parlare quando, evidentemente, questa scelta non ti interessa. Sulla crescita emotiva, ti assicuro che i miei figli hanno abbondante materiale su cui lavorare. Comunque, se è questo il problema, mi metto ogni giorno in discussione, non pretendo certo di percorrere "la via giusta". Guardando al percorso culturale, emotivo ed alle capacità relazionali dei miei figli, però, per il momento questa è la scelta che ritengo migliore per noi.

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  7. ottimo, sono contenta per voi. solo ancora una domanda... fino a che livello scolastico continuerete? e come pensi che sarà il passaggio all'istruzione pubblica per i tuoi figli? non è parlare per parlare, mi interessa capire le scelte educative delle persone, se no non sarei una studiosa di questi argomenti.... grazie!

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    1. Purtroppo, a questa domanda non so -al momento- dare risposta. La nostra vita è appena stata sconvolta da un lutto gravissimo e forse questo sarà il nostro ultimo anno di home-schooling. Non è possibile per ora fare progetti a lungo termine, perchè molti aspetti concreti delle nostre giornate dovranno cambiare, a cominciare dal mio rientro al lavoro dopo tanti anni.

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  8. invio le mie sentite condoglianze e saluto te e tutta la vostra famiglia.

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  9. Sono uno psicoterapeuta scrittore Credo nella scuola parentale come soluzione estrema da adottare quando il bambino presenta delle serie patologie fisiche o psico-fisiche, inoltre credo che possa essere funzionale solo per periodi brevi e circoscritti. La scuola è fatta di regole e confronto costante con i pari, e con gli adulti significativi, sovvertire questa convenzione sociale rischia di diventare un'abberrazione del concetto di scuola.
    Il diritto all'istrizione di un minore non puù non passare per quella che è l'ambiente socio-culturale del luogo dove lo stesso cresce. Parlare della scuola così come ne parlate in questo sito è assolutamente forviante e soprettutto, mi permetto di dire riduttivo rispetto a quello che la scuola ha sempre rappresentato nella tradizione culturale italiana. Invito tutti quelli che si collegano su questo sito a non lasciarsi incantare dalla facile seduttività e di guardare oltre.

    Laura

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    1. La "facile seduttività" non è altro che la nostra esperienza di anni, e non con un figlio solo e problematico, ma con tanti e molto diversi tra loro per caratteristiche ed esigenze. Non è mai stata nostra intenzione "incantare" nessuno, ma raccontare la nostra vita fatta anche di scuola parentale. Diversi suoi colleghi, tra l'altro, condividono il nostro sentire, al di là di pregiudizi o forti prese di posizione.
      Io invito lei ad evitare - per il futuro- il gratuito terrorismo psicologico di cui sopra..

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    2. Cara Laura...se dovessi basarmi unicamente sulla mia esperienza di questi ultimi due anni, potrei dire solo MALE della scuola italiana, dell'incompetenza di chi ci lavora e la dirige, nonchè della presunzione di essere sempre nel giusto SOLO in quanto insegnanti...se allargo lo sguardo purtroppo sarei tentata di confermare quanto sopra, visto il dilagante bullismo soprattutto psicologico che i "signori docenti" si rifiutano di ammettere in quanto li obbligherebbe a mettere davvero l'anima nel lavoro che fanno, che ormai si riduce meramente ad un nozionismo sterile e spesso insufficiente e corredato da clamorosi errori!!
      E' solo sforzandomi di vedere nella nebbia di questo sfacelo le poche luci degli ultimi insegnanti validi, che riesco ancora a dire che non tutta la scuola italiana è da buttare....
      Michela (mamma che sta scegliendo l'homeschooling per tutelare mia figlia da bullismo ecc)

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  10. Mamma Elly, mi decido finalmente a scriverti dopo aver letto le ingiuste e gratuite accuse in questi commenti...
    Ti seguo da pochi mesi, vi ho conosciuto "casualmente". Da allora la mia ammirazione, il mio stupore
    e la mia stima per tutti voi aumenta ogni giorno! Siete sempre nelle mie preghiere, soprattutto dopo le vostre ultime vicende personali...
    "L'albero buono si vede dai suoi frutti"!!! Beh, che dire? i tuoi bimbi sono stupendi, geniali oserei dire,
    da ogni punto di vista!!! I frutti delle vostre fatiche sono meravigliosi, il vostro cammino è benedetto da Dio!
    Siete una famiglia speciale, traspare amore, serenità, ed equilibrio da ogni post!
    Tu e tuo marito siete per noi un grande esempio di ciò che è la missione di noi genitori, e di cosa voglia dire andare controcorrente x il bene dei nostri figli.

    Da quando ho scoperto l'homeschooling non faccio che sognarlo anche io...
    Ho 4 bimbi, la prima ha 5 anni, l'età della vostra Margherita quando avete iniziato...
    è che mi sento così debole...sarei in grado di organizzare tutto? e avrei l'inventiva e la pazienza necessaria? e soprattutto, ce la farei ad affrontare critiche da parte di tutti?
    mah, chissà...vedremo quale strada il Buon Dio ci indicherà.
    Ti abbraccio e ti incoraggio con tutto il cuore!
    Siete importantissimi per tanta tanta gente, (forse per lo più sconosciuta!)
    dico davvero, un grande punto di riferimento in questo caos che è l'educazione!!!
    Con affetto
    J.

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  11. Cara J., non immagini quanto questo tuo commento mi riempia di gioia. E' vero, è molto difficile andare controcorrente, ed ancor più continuare a farlo come genitore solo. Però, in coscienza, mi sento serena in questa scelta, perchè vedo i miei bambini sereni, consapevoli ed emotivamente equilibrati, nonostante tutto. E questo al di là ed oltre i risultati nel campo dell'apprendimento ed alla voglia d'imparare sempre grande e "vivace".

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    1. Mamma Elly, sei una forza.... come fai ad avere così tanta paziena!!!!! io sclero a stare tutto il giorno da sola cn i miei bimbi di 18 e 30 mesi.

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    2. Di pazienza ce ne vuole tanta, è vero: ma se le cose si fanno con piacere e motivazione, la fatica passa assolutamente in secondo piano.
      Poi, l'età dei tuoi bimbi è molto impegnativa: crescendo, aumenteranno le loro autonomie e cambierà il tipo di impegno richiesto per seguirli. Grazie!

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  12. Cara Mamma Elly, siete voi che riempite di gioia e di speranza il futuro della famiglia!!!
    Ogni cosa che fate è luminosa ed intrisa di quella gioia
    che nessuna scuola pubblica potrà mai dare ai nostri figli.
    Grazie xchè, scusa se mi ripeto, siete un grande, grandissimo esempio.
    Come diceva Madre Teresa: " L' Amore è l'unica cosa che si moltiplica dividendolo!!! "
    Ecco, tu e tuo marito ovviamente, siete la dimostrazione che
    donando se stessi e la propria vita al coniuge e ai figli si vive il Paradiso in terra
    e ci si realizza molto di più, come donne, come mogli, come madri...
    Invito tutti i Signori Sapientoni di questo mondo
    a mettere in pratica la loro brillante professione di educatori, psicologi ed insegnanti che tanto decantano,
    osservando attentamente le foto dei figli di Mamma Elly,
    l'entusiasmo e la serenità che emana da questi bimbi,
    e già che ci sono li invito ad analizzare i loro disegni:
    non credo che bambini scolarizzati "normalmente"
    raggiungeranno mai tali risultati!!!!!
    Per non parlare del percorso inter disciplinare con cui questa famiglia
    affronta ogni argomento....gli scolarizzati se la sognano una tale cultura,
    una così vasta fantasia, così tanti stimoli e una meravigliosa apertura mentale!!!!!
    Fate un giro onesto e attento in questo blog
    e rispondete a questa domanda:
    a chi non piacerebbe avere una famiglia così bella???
    Scusami Elly se mi permetto, tu mi sembri molto modesta,
    ma credimi, meritate davvero tanti riconoscimenti x i talenti che avete fatto fruttificare nei vs ragazzi!!!
    Non mollate mai!!!!
    Buonanotte, J.



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    1. Che dire... grazie, grazie di tutto cuore.

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  13. Salve,sono ragazza madre con figlia di 2 anni,volevo fare una domanda: posso scegliere di fare homeschooling anche se il padre(che non ha mai chiesto ne visto la piccola,ne mai dato un soldo)ha riconosciuto l apiccolina?che problematiche posso incontrare?

    Io ho avuto un illuminazione di spirito seguendo queste tecniche basate sulle ultime ricerche scientifiche(che può interessare anche agli psicologi ed educatori che hanno commentato sopra)sullo sviluppo di apprendimento in linea con la crescita fisiologica neuronale dei bimbi. eccovi il link: www.giocando-imparo.it con la mia bimba funziona...questa è scienza.un abbraccio a tutti i genitori consapevoli

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    1. Ciao e benvenuta!
      Dal punto di vista legale, non mi sento in grado dio aiutarti. In teoria, la comunicazione al dirigente scolastico andrebbe firmata da entrambi i genitori o da chi ne fa le veci... Io, da mamma sola perchè vedova, non ho problemi, ma nel tuo caso, sinceramente, non saprei. Forse basterebbe una firmetta da parte del papà... Puoi cercare risposte più precise su http://educazioneparentale.org/, il network dell'home-schooling italiano che si avvale anche della consulenza di un legale esperto in materia.
      Quanto al resto, non conosco le tecniche di cui parli, ma sembra interessante. Proverò a dare un'occhiata, appena possibile. Grazie di tutto!

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  14. Salve,
    sto scrivendo una tesi sperimentale sull'homeschooling perchè m'ha molto interessato questa pratica educativa.
    Le farebbe piacere lasciarmi una testimonianza, rispondendo ad alcune mie domande in merito, in modo da inserirle nella tesi? Le sarei molto grata.
    In attesa di una Sua risposta, La ringrazio in anticipo.
    Saluti
    Viviana

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    1. Certo! Se mi contatta in privato, ci potremo mettere d'accordo.

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    2. Grazie per la disponibilità. In che modo posso contattarla? Posso trovare il suo indirizzo email qui sul blog?

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    3. Sì, lo può trovare qui: http://bimbifeliciacasa.blogspot.it/p/contattaci_26.html

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  15. Questo è un video incredibile di un ragazzino homeschooler che tiene un discorso in un'universià americana:
    http://www.collective-evolution.com/2014/01/07/this-is-what-happens-when-a-kid-leaves-traditional-education/

    Io ci sto pensando ma per ora mi accontento della waldorf

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    1. Ti ringrazio tantissimo per questa segnalazione: questo ragazzino è davvero una forza della natura! Che meraviglia!

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  16. Ciao ho appena scoperto il tuo blog e mi chiedevo che requisiti deve avere un genitore per poter fare homeschooling. Basta il diploma o bisogna essere laureati?

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    1. Ciao!
      La legge dice soltanto che i genitori che intendano avvalersi della facoltà di praticare istruzione parentale "devono dimostrare di averne la capacità tecnica od economica e darne comunicazione anno per anno alla competente autorità”. Quindi, questo è un diritto costituzionale che prescinde anche dai titoli di studio o abilitazioni dei genitori. Nel nostro caso, la laurea c'è, quindi non mi sono informata oltre. Per ogni dubbio o approfondimento, puoi comunque fare riferimento al network italiano dell'istruzione parentale: http://educazioneparentale.org/

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  17. Brava Brava! Sono contentissima di trovare questo sito.... Continua cosi' MammaElly! E non ascoltare i commenti negativi - Stai dando il MASSIMO per i tuoi figli - una scelta fantastica insegnare ai propri figli...

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  18. mamma Elly bravissima! è il mio sogno anche per le mie tre bimbe attualmente di 4 anni

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    1. Grazie!!!!
      Tre gemelline? Wow...!
      Se hai bisogno di informazioni o materiali, anche solo per iniziare ad immaginare di fare scuola in casa, chiedi pure!

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  19. Complimenti per la vostra scelta di vita! Ovviamente per certe persone non è facile capire che le scelte fatte con coscienza dai genitori nei confronti dei propri figli non sono mai scelte fatte a cuor leggero. E' più semplice e meno compromettente mettere i propri figli nelle mani di maestri e professori che nemmeno si conoscono... E poi è più facile incolpare i professori che se stessi se le cose non vanno bene. Voi dimostrate grande senso di responsabilità e la voglia di stare finalmente coi propri figli! Ma quante volte si sente dire "Finalmentemio figlio inizia l'asilo"...ma perchè questi genitori vogliono "sbarazzarsi" dei propri figli??Ma!

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    1. Grazie tante! Mi fa piacere sentire di qualcuno sulla nostra stessa lunghezza d'onda...

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  20. C'e qualcuno di roma ? Io ho 3 bimbi e vorrei tanto intraprendere questa esperienza !

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    1. Ciao, personalmente non conosco nessuno di Roma, ma sul portale di Educazione Parentale (www.educazioneparentale.org) sono più che sicura che troverai qualcuno delle tue parti... o per lo meno tanti consigli e tanto tanto supporto!

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  21. Sono arrivata per caso sulla sua pagina. come va la scuola quest'anno? Avete continuato l'esperienza? Avete intenzione di fermarvi al primo ciclo (scuola primaria ) o anche per la scuola secondaria? Come vivrete l'inserimento ,in futuro, dei vostri figli nella scuola tradizionale?
    Grazie delle risposte.

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    1. Sì, stiamo continuando: quest'anno un bimbo è in prima, due in terza (di cui una con programma speciale) ed una in quinta. Per la scuola secondaria le valutazioni sono ancora in atto: ci piacerebbe molto continuare, m ancora non ne siamo certi. L'inserimento sarà un cambiamento di vita, ma cercheremo di fare in modo che avvenga in maniera il più possibile naturale e consapevole. Intanto, crescendo, si moltiplicano anche le occasioni di socializzazione e di autonomia, sempre positive e costruttive.

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    2. Ciao Elly,
      se non ho frainteso il tuo articolo anche voi siete di Ravenna? Noi abbiamo iniziato l'homeschooling nel 2012 e adesso siamo una famiglia HS al 100%.
      Abbiamo due gemelli di 12 anni (farebbero la seconda media) e una ragazza di 17 che ha deciso quest'anno di terminare gli studi da autodidatta.
      Se ti va, mi piacerebbe sentirci per confrontarci sulle nostre esperienze.
      Nel frattempo, buon proseguimento di questa fantastica avventura che è la scuola familiare!!
      Marzia

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    3. Cara Marzia, "ti conosco", perchè ti ho letta spesso su Educazione Parentale!
      Noi andiamo spesso in Romagna, ma abitiamo in zona Bologna-Ferrara.
      I miei figli sono più piccoli ma certo, mi farà piacere scambiare esperienze ed emozioni con te!

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    4. Sei anche tu su EP, allora!
      Comunque il mio compagno è di Mirabello, quindi conosco abbastanza bene la zona tra Ferrara e Bologna (soprattutto perché la mia più cara amica è di San Pietro in Casale!): di dove sei esattamente?
      Se vuoi possiamo scriverci in privato su EP oppure possiamo trovare il modo di incontrarci da qualche parte.
      Buona serata!

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  22. ciao! sono una mamma di tre splendidi bambini di 9,7 e 5 anni,purtroppo io porto una testimonianza negativa per quanto riguarda la scuola italiana...maestre che urlano,fumano in classe,ginocchiate nella schiena (a mia figlia di 7 anni!)per farla stare seduta composta sulla sedia,niente acqua ne toilette durante le lezioni....e tanto altro ancora per non parlare delle risposte alle nostre domande(a scuola la maestra sono io,decido io per sua figlia e faccio quello che voglio!!!!)questa è la classe docente italiana di oggi e purtroppo di queste testimonianze ce ne sono sempre di più...maestre scontente insoddisfatte che si rifanno sulle loro vite e sulle vite dei nostri figli!insomma la grande va in 4°,la media va in 2° ed il piccolino a settembre andrà in prima...ma siamo già ampiamente stufi di questo sistema....
    io e mio marito stiamo aprendo una fattoria didattica(io sono dipendete nel commercio e mio marito è medico veterinario).
    la voce ha cominciato a girare e così siamo stati contattati da una mamma del quartiere che ci ha parlato della homeschooling in quanto lei la pratica...e cercava un posticino dove svolgere le lezioni...
    che grande rivelazione...ma io pensavo fosse solo roba da film americano!!!!invece guarda un pò non solo esiste realmente ma addirittura è un discorso fattibile anche in Italia!!!!grandioso...la trovo una soluzione geniale,carica d'amore,di un'audacia esemplare non che da promuovere!!!!sarebbe bellissimo poterla realizzare ma le domande sono tante...prima fra tutte come faccio a fare la home schooling ...devo lavorare durante il giorno non posso seguire i miei bambini...non si potrebbero organizzare delle lezioni con i vari genitori?che ne so ognuno si cimenta nell'insegnamento che più lo aggrada...ad esempio io potrei occuparmi di arte!(da sempre la mia passione)mio marito potrebbe addirittura buttare giù due nozioni di medicina(cosa che tra l'altro fa già da anni con i nostri bambini,la grande di 9 anni lo aiuta anche nelle medicazioni e durante piccoli interventi chirurgici con una certa disinvoltura!!!)sarebbe home schooling anche così?come potrei organizzarmi?il posto ce l'ho...dovrei riunire un pò di famiglie per allargare il progetto!....accetto consigli e nel frattempo ti ringrazio perchè è grazie a persone come te che si può uscire da una mentalità ottusa che non porta a nulla di buono...grazie perchè se non ci fossi stata tu avrei avuto ancora molti anni di soprusi scolastici davanti!mi piacerebbe proprio riuscire in questa impresa per il bene dei miei bambini,grazie ancora e non perderti d'animo se ti scrivono commenti insulsi e senza nessun fondamento perchè chi li scrive è solo povero di iniziativa,spaventato e probabilmente non ha nemmeno figli altrimenti conoscerebbe la sofferenza di affidarli a gente eticamente discutibile!!!,Arianna.

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    1. Arianna, il progetto che hai in mente è molto bello e sicuramente può rientrare a pieno titolo nelle esperienze di homeschooling. In altri stati, dove l'homeschooling è più radicato perché diffuso da più tempo, sono molte le famiglie che si mettono insieme per insegnare ai figli ciò che sanno. Un esempio su tutti: la penfriend di mio figlio vive in Indiana e ogni settimana frequenta delle "co-op classes", vale a dire degli incontri di una ventina di homeschooler che assistono a lezioni tenute dai genitori di uno di loro.
      Il punto, com'è facile intuire, è che devi trovare le famiglie interessate al progetto, dopodiché dovete chiarirvi bene quali sono gli obiettivi. Mi spiego meglio: i programmi ministeriali NON sono obbligatori, quindi è possibile studiare tutto oppure niente e organizzarsi come si vuole. Tuttavia se un bambino vuole poi rientrare nel sistema scolastico, oppure se la famiglia desidera comunque fargli sostenere gli esami a fine anno è importante che vengano affrontate in qualche modo le materie "curricolari". Quindi è essenziale che le famiglie con cui entrate in contatto condividano il vostro progetto che può essere quello di seguire i programmi ministeriali, di tenerli come semplice traccia o di ignorarli bellamente.
      Una volta stabilito un progetto comune e chieste le competenze di tutti i partecipanti (una delle cose bellissime dell'homeschooling è che presto si impara che TUTTI abbiamo qualcosa da imparare e da insegnare), direi che siete già pronti a cominciare l'avventura!
      L'aspetto burocratico, in questa fase, è decisamente semplice: una comunicazione alla scuola di appartenenza unitamente al ritiro dei figli da scuola e il gioco è fatto.
      Se vuoi, comunque, siamo a tua disposizione! :-)

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  23. Mi dispiace leggere commenti come quest ultimo, cosi generalisti sui docenti. Per fortuna non siamo tutti cosi "cattivi" con gli studenti. Spesso si mettono in discussione solo I docenti. Ma degli studenti maleducati e che di imparare non ne hanno voglia se ne parla poco perche sempre scusati da genitori che usano la scuola per "parcheggiare" I loro figli. Certo la scuola di oggi ha tante pecche, ma girando molte scuole e vedendo come molti bravi colleghi ci mettono passione, preparazione e pazienza nella loro "missione" ( sono insegnante di sostegno, con base di inglese) mi spiace leggere ancora questi commenti generalisti. Sicuramente nel corpo docenti molti sono I colleghi che considerano l insegnamento semplicemente un lavoro statale che gli permette di pagarsi l affitto, le bollette ecc. e qualcuno, pochissimi fortunatamente, e cosi vile da prendersela solo con innocenti piccole creature di pochi anni.
    Parlando di homeschooling, pero, io sono completamente d accordo con questa scelta e sistema in quanto non sono soddisfatta del sistema scolastico in generale. Manca, mio modesto avviso, la voglia di imparare scoprendo e curiosando. Si e solo obbligati a studiare per prendere un voto ed essere promossi. I miei figli vanno ed andranno a scuola, ma fortunatamente, a casa continuiamo a fare incosciamente e con piacere homeschooling. Gli stimoli e la curiosita, con I loro eccellenti risultati, non mancheranno mai tra un gioco ed un altro. La vita, l esperienza e la natura sono ottimi libri.
    Complimenti per la scelta.

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  24. guardi dispiace moltissimo anche a me che le scuole non siano piene di insegnanti che come lei mettono passione nel proprio lavoro,le assicuro che le mie figlie tutto sono fuorchè pigre nell'apprendimento(mia figlia di 9 anni ha finito giusto ieri il suo 26°libro da giugno 2014 ad oggi)mi ritengo fortunata ad essere riuscita a trasmetterle la passione per la lettura tanto che le è stato consegnato un premio a scuola(e non parlo di libricini di 20 pagine ma di libri come 20.000leghe sotto i mari,il libro della giungla,piccole donne...)ho paura che queste maestre le facciano odiare lo studio,così importante e fondamentale per affrontare la vita!le assicuro che di maestre eccellenti ne ho conosciute tante,ma dal nido alla materna,non so come mai alle elementari (ed è un discorso generale in quanto lamentato da tantissime persone sia nel quartiere che altrove)la passione,il rispetto dell'individuo e la motivazione all'insegnamento vengano meno...l'unico augurio che posso fare alla scuola di oggi è che nel tempo cresca il numero delle maestre che come lei si sentono motivate e diminuisca esponenzialmente quello delle "mele marce"che però purtroppo oggi sembra in aumento....

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  25. @ Gaiasaranicolas e mammaemamme: dal vostro scambio di opinioni si vede bene come la scuola sia centro catalizzatore nella vita di pressochè tutti i genitori e quanto in generale la formazione dei vostri/nostri figli stia tanto a cuore a ciascuno di noi.
    Anch'io, pur praticando scuola familiare con i miei figli, vivo questo contrasto perchè lavoro nella scuola e qui, negli anni, ho incontrato tanti colleghi capaci, appassionati, creativi ed empatici. Quello che fatica a funzionare è, a mio parere, l'intero macro-meccanismo della scuola dell'obbligo (e superiore), basato sui voti, sulla valutazione, sulla competizione tra compagni/amici. Tutto questo toglie inevitabilmente spazio e soffoca il piacere d'apprendere, la naturale curiosità dei bambini, la centratura sui propri interessi e talenti.

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  26. Ciao MammaElly,volevo sapere,se si puo'iniziare la HS anche a meta'anno scolastico,vorremmo togliere da scuola nostro figlio che ha iniziato la prima elementre,in una scuola che lo sta distruggendo a livello emotivo e psicologico,sopratutto un insegnante spietata,mi farebbe piacere e ne avrei urgenza saperlo stamane,anche se penso di pretendere troppo,stamattina alle 12 ho un incontro col dirigente,che sa tutto dall'inizio ma che fa il sordo,stiamo tenendo a casa il bimbo,vorrei potergli dire che abbiamo intenzione di fargli fare HS ,gia'adesso,ma non sappiamo se si puo',grazie per una tua eventuale risposta

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    1. Certo! E' possibile ritirare il proprio figlio da scuola in qualunque momento: è vostro pieno diritto. Basta inviare o consegnare la propria comunicazione alla scuola, nessuno si può opporre o deve "darvi il permesso". Bisognerà poi accordarsi per l'eventuale esame, che non è obbligatorio, ma in genere è il mezzo più usato dalla scuola - anche a seguito di alcune circolari ministeriali - per verificare l'assolvimento dell'obbligo di istruzione.
      In bocca al lupo per tutto, spero che la mia risposta possa aiutarvi e sia arrivata in tempo.

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  27. Ciao MammaElly,ti ringrazio davvero molto,si la tua risposta è arrivata in tempo,il dirigente,non ha fatto altro che accettare la nostra decisione,venerdi'ci farà trovare i documenti da firmare per procedere all'HS soltanto che ha iniziato a cercare non so ancora se un suo diritto dovere,problemi per il diploma,mi aveva detto che serviva un diploma,io ho quello della terza media,mentre mio marito ha quello di perito informatico,pensavamo bastasse quello di mio marito,ma oggi per telefono ha detto che servirebbe un diploma delle magistrali,in piu'vorrebbe mandare da noi un ora alla settimana se non ho capito male,una delle insegnanti di quell'istituto,noi non siamo daccordo su questo punto e vorremmo sceglierne una noi,che non faccia parte di qull'istituto,potresti darmi per favore delle risposte per quanto riguarda il diploma e l'insegnante?Adesso cercherò di approfondire la questione in rete,ah!Scusa anche per quanto riguarda il modulo da firmare,meglio portare noi un modulo dove chiediamo di fare l'HS oppure accettare quello che ci dara'lui?
    Scusami per le infinite domande,ma visto il tuo percorso penso tu mi sappia indirizzare nella maniera giusta,grazie in anticipo

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    1. Ciao! Non mi risulta proprio che occorrano specifici titoli di studio.
      Le norme vigenti non specificano quali requisiti i genitori debbano possedere per documentare la capacità tecnica ed economica.
      Se vuoi avere informazioni più precise, puoi rivolgerti ad http://educazioneparentale.org/, il network dell'home-schooling italiano.
      Per il modulo, è sufficiente un'auto-dichiarazione, potete anche firmare quello della scuola, ma state ben attenti al contenuto, su cui ovviamente dovrete concordare in tutto.

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  28. Cara mammaElly, che bello leggere di famiglie che applicano l'homeschooling. Purtroppo le critiche che leggo sono solo frutta di ignoranza sull'argomento. Io seguo da diversi anni tante mamme americane che fanno homeschooling e ho letto diversi testi sull'argomento. E prima di tutto trovo veramente amirevoli queste donne cosa fanno per i loro figli e quanto sono in gamba,per me è proprio un atto di amore, perchè è molto più facile mandare i figli a scuola e non pensarci.Poi secondo numerosi studi i figli che hanno fatto scuola a casa risultano adulti più entusaisti e anche più intelligenti, equilibrati e versatili !!! chissà perché!!Io sento molto spesso colleghi o amici che hanno figli che iniziano l'università e mollano o vanno in crisi.Sono svogliati, scoraggiati..ecc C'è da domandarsi il perchè di questo fenomeno così comune...ancora ieri un altro caso di un 19enne. La scuola li spegne, li esaurisce e con il metodo educativo così noioso come puoi mantenere l'amore per l'apprendimento che ha un bimbo in età infantile. IO ho 2 piccoletti di 2 e 3 anni che quest'anno ho deciso di non portare all'asilo ma tenermeli a casa (ho cambiato lavoro e mi sono messa in proprio per poter stare più con i miei figli). E chiamo la baby sitter i giorni che lavoro (nonni sono latitanti purtroppo). Bene devo dire che anche se è pesante ma è una gioia insegnare le cose, assecondare la loro curiosità. Leggiamo molti libri, anche in lingua (conosco 4 lingue quindi ho deciso di insegnare anche a loro, già il francese e l'inglese). Stiamo sempre fuori anche con il freddo e il pomeriggio facciamo attività educative insieme. Purtroppo non potrò fare homeschooling perchè con uno stipendio non ce la facciamo ma farò sicuramente un homeschooling parttime! Secondo me hai fatto una scelta che ti porterà tanti frutti e i tuoi figli non possono immaginare quanto siano fortunati ad avere una mamma così. Se avessi la possibilità lo farei sicuramente!Una domanda non riesco a trovare una guida (ministeriale o non) che dica cosa devono sapere i bimbi a quale età. Mi baso su quelle americane perché da noi non trovo niente.

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  29. Wow mammaElly i miei complimenti! Io ho 21 anni appena compiuti e sono impegnata.quando avremo un futuro più roseo vorremmo aprire una fattoria e che i nostri futuri figli lì educheremo all'educazione parentale.
    Non sarà facile certo ma sò già che ci saranno dei benefici di questa nostra scelta.
    Sia io che il mio compagno abbiamo subito atti di bullismo a scuola, metti che l educazione a scuola è una delle pessime e sta entrando "lo spettro" dell Ideologia Gender a scuola.
    Ecco per questa scelta "contro corrente ".

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    1. Grazie a te per la tua testimonianza e complimenti per le vostre idee già così chiare: non è molto frequente alla vostra età! Auguri per tutto!

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  30. A chi interessa l'esperienza di mia nipote Monika a Brisbane e parla inglese andare al suo blog dove potete seguire gli sviluppi di questa sua scelta
    http://pure--essentials.blogspot.com.au/?m=1

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  31. Salve,sto leggendo molto ultimamente riguardo l educazione parentale .È un argomento che da un bel pò cattura la mia attenzione.Riconosco che la scuola oggi ha dei limiti che credo difficilmente siano superabili..leggendo il sito educazioneparentale.org e questo noto delle differenze di pensiero su alcuni punti di vista.È come se la meravigliosa realtà dell'educazione parentale venga in entrambi i network analizzata ponendo attenzione però su aspetti differenti;con maggiore rigidità in educazione parentale.org,meno quì.Magari è una mia impressione ma leggo l argomento in chiave diversa facendo delle differenze tra i due siti.Magari mi sbaglio.È solo una mia impressione?

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  32. Ciao a tutti io sono di Torino e mi piacerebbe formare una classe di massimo dieci bimbi per fare homeschooling insieme ad altre mamme che la pensano come me in materia scuola !
    Se vi fa piacere contattatemi al +39 3312992303
    Grazie a presto
    Debora

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  33. Ciao a tutti, sto anch'io valutando la scelta dell'homeschooling per tantissime ragioni. Ho sempre creduto nell'istruzione pubblica, ho sempre sostenuto e difeso gli insegnanti prendendo atto del fatto che si trovano ad operare in classi numerose, con bambini a volte "problematici" per non dire maleducati.Ho sempre sostenuto che non possiamo delegare alla scuola gli obblighi educativi che sono in capo alle famiglia. Ho sopportato, per quieto vivere,che mia figlia si annoiasse a scuola, che non avesse alcuno stimolo ad andarci, dicendole che non tutti i bimbi hanno le stesso tempo di apprendimento e che bisogna aiutare chi resta un po indietro. Ho tollerato di comprare risme di carta, rotoloni per le mani e, ahimè si...anche la carta igienica. Ho sfidato la sorte e ho fatto tornare mia figlia alla materna dopo il crollo di un controsoffitto.Ovviamente ho lottato con mia figlia, ora è in quinta, per darle una motivazione nel fare i compiti, visto che a chi non li fa non succede nulla, per dirle che deve studiare per lei e non per il voto, per spiegarle che il mondo non è plasmato alle nostre volontà e che, a volte dobbiamo anche imparare a sopportare.Ora sono allo sfinimento.Dopo il terremoto del 24 Agosto scorso (ops, non l'ho detto prima...scrivo dalle Marche)abbiamo chiesto sia alla Dirigente scolastica che al Comune lo spostamento della scuola elementare, situata in pieno centro storico e a ridosso di due campanili.Pensavo di trovare sostegno nella Dirigente e nelle insegnati e invece si è scatenato l'inferno.Quella scuola è stata definita sicurissima, è li da un secolo e non è mai successo niente.Insomma, siamo arrivati alla seconda terribile ondata sismica del 26 Ottobre e propio ieri, in un'assemblea a scuola, ci è stato detto che i bambni non possono essere spostati, che siamo noi genitori che li spaventiamo, che non ci sono altre strutture disponibili e che dobbiamo parlare col Sindaco come già fatto ad agosto.Insomma una roulette russa...affidiamoci alla sorte e speriamo di uscirne vivi. Stamattina ho rimandato mia figlia a scuola perchè non ho scelta, non ho altre scuole dove trasferirla perchè tutte nella stessa situazione ( classi già numerose o luoghi senza servizio trasporto).Mi sento ostaggio di un sistema che ci sta lentamente svilendo e uccidendo con la sua immobilità, con l’incapacità di riconoscere gli errori e di cambiare direzione.
    Ora basta…non immolo mia figlia all’altare della patria. Ho bisogno di aiuto, per i programmi e su come organizzare e gestire la didattica ma ho soprattutto bisogno di sostegno perché la mia scelta sarà criticata, additata e ostacolata in ogni modo.
    Grazie a chi vorrà aiutarmi in questo percorso.

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    1. Cara Gessica,
      mi dispiace tanto per la vostra esperienza: al di là del vissuto scolastico - purtroppo comune a moltissime famiglie - anche noi abbiamo vissuto il terremoto (Emilia 2012) e capisco bene il tuo attuale stato d'animo.
      Per quanto nelle mie possibilità, ti aiuterò volentieri: se vuoi scrivermi in privato (tramite il link alla voce "Contattaci") possiamo valutare insieme i primi passi e, magari, sentirci telefonicamente.

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  34. Ciao a tutti, stiamo organizzando una scuolina in zona Asti che parta dall'idea dell'homeschooling e dell'insegnamento libertario. Siamo agli inizi quindi chiunque in zona abbia voglia di parlarne mi contatti! Osvaldo, perroneosvaldo@libero.it

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  35. Salve a tutti. E un carissimo saluto a te Elly. Sono Francesca,e ho un bimbo di 3 anni. A settembre abbiamo cominciato la scuola materna. Purtroppo tra inserimenti frettolosi, maestre che gridano e forte attaccamento a me (purtroppo definito da tutti lì dentro, morboso) lui ha preso in odio la scuola. Non è sereno, non vuole andare e molto spesso rimane in classe vestito, pretendendo giaccone e zaino, perché non riesce a non pensare a casa, e desidera solo che io ritorni a portarlo via da lì.
    Avevo cominciato a pensare a tenerlo a casa. Ma mi si dice che così non farei altro che accentuare questo disagio.
    Non so se ritentare nel portarlo, ma dopo tre mesi, ho paura che sia un errore, e che potrei procurare più danni che benefici.
    A casa mi rendo conto che ha imparato più cose che li, con più gusto, con spontaneità e libertà.
    Cosa mi consigli di fare Elly?
    Un caro abbraccio e grazie.
    Complimenti per la tua esperienza.

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    1. Cara Francesca, è molto difficile dare consigli dall'esterno.
      Come avrai letto, io, in una situazione simile alla vostra, decisi di dare ascolto alle richieste di mia figlia e la ritirai dalla scuola dell'infanzia.
      A distanza di tanti anni, non me ne sono mai pentita e credo di aver fatto la scelta giusta, pur tra i mille dubbi e incertezze di allora.
      Poi, da insegnante di scuola-infanzia ed educatrice di nido, ti posso dire che è comunque fisiologico un momento - più o meno lungo - di rifiuto e fatica nell'ambientamento. Molto dipende dalle insegnanti che si incontrano, dalla loro empatia, voglia e capacità di entrare in relazione col singolo bambino.
      La scelta sta a voi ed è strettamente correlata alla vostra idea di famiglia, di educazione, di crescita. Oltre che, ovviamente, ai vostri ritmi ed alle concrete possibilità di stare a casa con vostro figlio.
      Ultima cosa: definire un attaccamento madre-figlio come "morboso" a tre anni... è davvero troppo!

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    2. Ciao Francesca, mia figlia avrà fatto si e no trenta giorni di materna in tre anni (compreso il giorno del crollo soffitto).Ti assicuro che non succede niente.Nessun problema di socializzazione, apprendimento, integrazione, rapporti con gli insegnanti etc.
      Unico neo: stando a casa con i nonni o con la baby sitter è arrivata in prima elementare che leggeva e scriveva perfettamente ...annoiandosi un bel po' e campando di rendita almeno fino alla quarta.Solo quest'anno, in quinta elementare , ha iniziato a scoprire qualcosa di nuovo.Fai quello che reputi più opportuno e non lasciarti condizionare.A me avevano prospettato uno scenario apocalittico del tipo"non riuscirà ad inserirsi, non saprà stare ferma e seguire la lezione etc...niente di tutto ciò! Tornassi indietro non le avrei fatto fare neanche quei pochi giorni!

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  36. Carissime Elly e Gessica. Scusate se rispondo tanto tardi. Alla fine, ho deciso per ritirarlo. Ho fatto come voi, l ho semplicemente ascoltato. Credo che quell ambiente non sia riuscito ad accoglierlo e mi sono convinta che se proprio dovrò, sceglierò un'altra scuola, il prossimo anno. Anche io non credo agli scenari apocalittici, perché non vi è nulla di patologico o morboso nel rifiutare un luogo o delle persone, che si sono poste male da subito.
    Vi ringrazio dei preziosissimi consigli.
    Vi mando un abbraccio grande.

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  37. Sono felice per te e per il bimbo! Un abbraccio.

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  38. Buongiorno a tutti e piacere: mi chiamo Romina e ho tre cuccioli . Come molti di voi sono da diversi mesi incuriosita e instintivamente spinta verso l'homeschooling per i miei bambini di nove e sei anni, che attualmente frequentano la quarta e la prima elementare(il piccolo ha solo otto mesi). Non condanno la scuola italiana ...certo ha mille e più limiti non da poco ma io credo che la scelta dell'home schooling sia una scelta più di cuore. Non credo sia una soluzione da tutti, bisogna sentirla dentro e sentirsene appieno sicuri... Sarei molto felice di chiacchierare con chi la vive a pieno regime per trarne ispirazione, consigli e suggerimenti...per crescere insieme... qualcuno ha voglia di condividere con me in privato le vostre storie e darmi qualche dritta per iniziare col piede giusto? Grazie

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  39. Salve,
    Ho due figli, una adolescente di 14 anni e un maschio di 11.
    La nostra esperienza scolastica è stata a dir poco allucinante ma io ho sempre pensato che il problema fossero i miei figli che mi venivano descritti come svogliati, nullafacenti e con difficoltà di apprendimento. La grande è finita in analisi dal neuropsichiatra il quale ha redatto un referto di 'individuo con QI oltre la media e capacità cognitive superiori alla norma con spiccate doti logico matematiche e di memorizzazione'
    Ora. Mia figlia è stata bocciata in seconda media, la pagella di questo anno, nonostante il mio impegno a verificare che tutto fosse svolto secondo i dettami dei prof, è l'emblema della mediocrità. Continuo a dire a me stessa che i voti npn descrivono mia figlia ma lei si è chiusa in se stessa e ho scoperto che i suoi compagni di classe la definiscono 'la cessa stupida'.
    I prof, ovviamente, tendono a minimizzare e sostengono siano dinamiche normali in una classe di adolescenti....
    Sto pensando all'homeschooling ma non so se sono in tempo a richiederlo e soprattutto se io stessa ce la farò....

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    1. Buongiorno, Marialuisa.
      Mi spiace tantissimo per la vostra esperienza e per la grande sofferenza che la ragazza sta vivendo. Anche il fatto che queste dinamiche siano considerate "normali" la dice lunga. Quanto ai voti, mi trovo perfettamente d'accordo: a scuola risultano pressochè inevitabili, ma costituiscono anche etichette il più delle volte sterili e, a lungo andare, demotivanti verso un vero apprendimento.
      Per iniziare l'hs non è mai troppo tardi: lo studente si può ritirare in ogni momento con una comunicazione da parte dei genitori.
      Se avete bisogno di consigli più specifici o di un confronto più diretto, potete contattarmi in privato, mi farà piacere.

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