venerdì 24 maggio 2013

I coniglietti

Oggi vi racconteremo la favolina di primavera inventata da Camilla. 
Per lei è molto difficile inventare un racconto: data la sua disprassia, organizzare delle informazioni - per di più di fantasia, quindi astratte- è un'impresa notevole.
Però, allettata dal poter avere delle illustrazioni tutte sue, ci ha provato e ci è riuscita. Attingendo a ciò che le piace di più: i colori, gli abiti ed i loro accostamenti. Questa storia di coniglietti è estremamente descrittiva: ricchissima di particolari e dettagli, evidentemente immaginati proprio visivamente nella mente della bambina. Poi, una famiglia di sette componenti (è stata scritta prima di...): per Camilla, la famiglia siamo noi. Un parco giochi, la primavera, la merenda, un ritorno: è un raccontino di ordinaria normalità,  ma eccezionale per lo sforzo della piccola autrice.
Che, poi, si è divertita tanto a colorare questi disegni realizzati dalla mamma tutti per lei e, giorno dopo giorno, ha scritto sotto dettatura il racconto sul proprio quaderno: "Così le maestre, all'esame, diranno che sono brava!".

I coniglietti
C’era volta un coniglio femmina.
Aveva il corpo fucsia e poi aveva un fiocco giallo e poi c’era un maschio che aveva il corpo azzurro e un fiocco al collo blu e un cappello verde.
I due coniglietti erano fratelli. La loro mamma era tutta fucsia, aveva il fiocco in testa bello giallo e poi il papà aveva il corpo tutto azzurro, il cappellino anche lui verde e il fiocco al collo blu.
C’erano anche gli altri fratelli: uno era maschio tutto azzurro e non aveva il fiocco e una era femmina tutta rosa con il fiocco fucsia in testa. E poi c’era il loro fratellino che era un coniglietto piccolino piccolino verde che era senza fiocco e andava in un passeggino azzurro.

Un pomeriggio i coniglietti andarono tutti insieme al parco con la mamma e il papà.

Era primavera e il parco era pieno di alberi con tante foglie verdi e di fiori e c’era il sole.
E poi c’erano cinque dondoli e cinque scivoli.

I coniglietti fecero merenda con sette carote che si erano portati da casa e poi tornarono a casa.

Era ancora pomeriggio, e poi venne la sera e poi la notte.
E vissero tutti felici e contenti.

Per chi fosse interessato, mettiamo a disposizione il racconto: I coniglietti - testo
 ed il racconto con immagini da colorare: I coniglietti - con immagini

giovedì 23 maggio 2013

Primavera alla fattoria


Con tutti gli accadimenti degli ultimi tempi, non vi ho ancora parlato delle nostre storie di primavera. Quest'anno, per la prima volta, tutte e tre le bambine hanno inventato un raccontino ciascuna a tema primaverile. Sono favolette semplici, dai buoni sentimenti, che parlano di famiglie unite e tanti fratellini. Protagonisti: pulcini o coniglietti, animaletti-simbolo di questa stagione.
I racconti sono stati ideati già diversi mesi fa, ai primi segnali di primavera; poi io li ho illustrati e, uno alla volta e giorno per giorno, i bambini li hanno colorati o- nel caso di Margherita- disegnati a loro volta.
Inizio con il raccontino di Margherita, per passare poi, nei prossimi due post, a quello di Camilla e di Mariangela. Giovanni, da parte sua, ha invece ideato il prossimo raccontino dell'estate, di cui vi parlerò a suo tempo.
"Primavera alla fattoria" - ed in particolare la pulcina Margheritina - ha, tra l'altro, ispirato la nostra frittata, realizzata per lo scorso "Pranzo della primavera".


E' un racconto semplice, carino e soprattutto molto ricco a livello lessicale, per una bimba di nemmeno 8 anni (all'epoca). I disegni a sinistra sono i miei, colorati da Camilla, Mariangela o Giovanni; quelli a destra sono disegnati e colorati da Margherita.

Primavera alla fattoria


E’ primavera alla fattoria e tutti gli animali sono molto agitati: stanno per nascere i piccoli della Signora Gallina!

Dopo una notte d’attesa, dal pollaio proviene un forte: “crack,  crack, crack!!!” 

e Papà Gallo annuncia con gioia la nascita dei suoi tre piccoli pulcini.

Mamma Gallina e Papà Gallo decidono di chiamarli Margheritina, Gigetto e Giulietta.

Qualche giorno dopo i neo-genitori decidono di portare Margheritina, Giulietta e Gigetto a fare il loro primo giro in un bel prato appena fuori dall’aia.

I pulcini appena lo vedono, rimangono estasiati dalla sua bellezza. L’erba è baciata dal sole e cullata da una tiepida brezza primaverile e sopra di essa giacciono tanti variopinti fiorellini: primule, viole, margherite e roselline.

Subito i tre pulcini iniziano a correre al colmo della felicità e a rotolarsi nella tenerissima erbetta.

Mentre Mamma Gallina è intenta ad ammirare una splendida pianta di rose rosse, Gigetto, il più birichino di tutti i pulcini, ne approfitta immediatamente per scappare attraverso un buco nella rete.


Ha sentito parlare di un bel boschetto lì vicino e vuole vedere gli alberi, che lui non ha mai visto.
Così si allontana troppo dalla sua famiglia e non si accorge che stanno calando le prime ombre della sera e dopo un po’ si fa notte.

Gigetto, infreddolito e impaurito, si nasconde nel cavo di un albero e inizia a piangere disperato: “Pioooo!!! Piooo!!!”.

Mamma Gallina, papà Gallo e le sue sorelline, che lo stavano cercando preoccupatissimi...


...sentono la voce del piccolo pulcino piangente e lo ritrovano subito.
Gigetto, vedendoli arrivare, subito si asciuga i lacrimoni e dice alla mamma: Non mi allontanerò mai più da casa!”.
La mamma lo prende in braccio ed il piccolo pulcino, sfinito  da quella giornata di primavera così avventurosa, si addormenta tra le morbide ali di Mamma Gallina. 

Per chi fosse interessato, lascio i link per scaricare il racconto: Primavera alla fattoria

ed il racconto illustrato, con il testo in stampatello maiuscolo (per facilitare la lettura da parte dei bimbi più piccoli) e le immagini da colorare: Primavera alla fattoria con immagini

lunedì 20 maggio 2013

Giorni sereni al mare


Da ieri sera siamo di nuovo a casa.
Tra alti e bassi di una stagione davvero pazzerella e di un clima incredibilmente variabile -al di là di un paio di giornate di pioggia, si passava dalla giacca trapuntata + felpa al costume da bagno nel giro di una ventina di minuti- abbiamo trascorso diverse giornate serene, in cui siamo riusciti a staccare davvero un po' la spina, e a concentrarci solo su di noi.
I bambini si sono goduti al massimo la spiaggia, in tutte le sue risorse e possibilità: sabbia, conchiglie, acqua e tantissimi giochi tutti per loro su cui arrampicarsi, scivolare, ruotare, saltare...
Sono stati giorni di relax e di movimento, di compiti e giochi, di favole e gelati, di chiacchiere, complicità e grandi dormite.
Vedere i miei bambini così, sereni e davvero felici nonostante tutto, è una fonte immensa di ristoro, una consolazione grande e determinante.
Da parte mia, mi sono impegnata a vestirmi con un po' di colore ("Mamma, quando esci con noi, puoi smettere di vestirti di nero?" mi avevano chiesto, qualche giorno fa...) e a sorridere, per loro e grazie a loro.
Ecco qui alcuni scatti di questi nostri giorni...

Qui sotto, alcuni spunti didattici a tema marino.

1 - Uno stesso testo per la classe prima e la terza: da dettare, per Camilla e Mariangela; su cui fare l'analisi grammaticale, per Margherita.

Dettato – Analisi grammaticale
Siamo arrivati al mare.
Qui abitiamo in una casetta col giardino e tante stanze luminose e colorate.
Questa mattina andremo in spiaggia per fare tanti castelli di sabbia e una passeggiata.


3 - Per Camilla e Mariangela, qualche dettatino ed esercizio di italiano a tema...




3 - A conclusione della nostra settimana, il tema-resoconto di Margherita:
Tema
Una settimana al mare
Io, la mamma, la nonna R. e i miei fratellini domenica scorsa siamo partiti per una vacanza al mare perché un’amica della mamma ci ha offerto una casa al mare per otto giorni a Lido delle Nazioni.
Lì ci svegliavamo verso le otto del mattino; facevamo attività e andavamo in spiaggia fino all’ora di pranzo; poi tornavamo dopo pranzo e ci restavamo fino a tardo pomeriggio.
Il clima al mare era abbastanza variabile perché c’era il sole ma tirava anche un gran vento e di notte pioveva spesso.
Una sera la mamma, che ha sempre delle idee strambe, ci ha portati in spiaggia a giocare in pigiama e noi ci siamo divertiti da matti!
Per colpa del clima abbastanza freddo pensavamo di non riuscire a fare il bagno, ma un giorno che c’erano anche i nostri amici siamo riusciti a fare un bel bagnone lungo quasi un’ora!
La spiaggia era attrezzatissima di giochi, scivoli, dondolini, un tappeto elastico, ma il mio gioco preferito era una specie di cupola colorata su cui ci si doveva arrampicare.
A me è piaciuto moltissimo andare al mare ma è ancora più bello tornare nella nostra casa. 


4 - Disegni, disegni, disegni: Camilla che salta sul tappeto elastico (suo "tormentone" di questi giorni: pareva una cangurina!") e fa il bagno in mare...

E qui, Margherita sulla struttura a cupola; una barca ed un'isola di Giovanni; pesciolini di entrambi...

Un tramonto sul mare di Mariangela e poi... il mare, secondo Tommaso!

Grazie di cuore ad A. e V. che, offrendoci casa loro, ci hanno regalato tutto questo.

sabato 18 maggio 2013

Mamma gabbiano e il biberon di Tommaso


Questi giorni di vacanza al mare sono stati l'occasione per un'importante tappa di crescita del  nostro Tommaso.
Il nostro piccolino, da diverso tempo, si era "bloccato" sull'uso del biberon. Chi ha bimbi piccoli sa bene a cosa alludo: nel caso specifico, il bambino - avendo sempre a disposizione e pretendendo il biberon pieno di latte- rifiutava il cibo solido, smangiucchiando solo qualcosina in qua e in là.
2-3 litri di latte al giorno, però, oltre a costituire un eccesso in sè, gli davano diversi problemi, soprattutto a causa del reflusso gastro-esofageo di cui soffre.
Già un mesetto fa avevamo cercato di iniziare a distoglierlo da questo uso diciamo "improprio", ma poi... con tutto quello che è successo... 
Ora, però, approfittando del cambio di ambiente, della possibilità di stare all'aperto tante ore e della presenza della nonna a supporto di eventuali "crisette", abbiamo fatto il passo definitivo.
Con la complicità dei fratellini che avevano scavato una buca nella sabbia, il biberon è sparito.
Pare che il biberon di Tommaso, che ormai è grande e può mangiare tanti maccheroni, carne e biscotti, sia stato preso da un gabbiano che vola nel cielo -per precisione, una mamma gabbiano- per portarlo al suo piccolino, che ne aveva tanto bisogno...
Questa favoletta -raccontata nel momento e nel modo giusto al nostro Tommasino evidentemente pronto per questo passo- lo ha divertito ed affascinato moltissimo. 
Tanto che, tutto il primo giorno, Tommaso continuava a ripetere: "Non c'è te-tte... ba-ba vola!" (Traduzione: "non c'è il latte... gabbiano che vola!"). E intanto, guardando in alto verso il cielo ed avvistando ogni gabbiano che volava sopra di noi, il nostro piccolo sorrideva teneramente, contento di aver regalato il proprio biberon a quell'uccellino.
Il tutto è stato poi rinforzato da un bel disegno illustrativo subito realizzato da Margherita e appeso in casa: quel piccolo gabbiano intento a succhiare il latte era proprio carino e rassicurante. Giovanni e Mariangela, poi, hanno a loro volta illustrato la scena.

Non solo: già dal primo pasto, il bambino ha iniziato a mangiare con appetito e soddisfazione e, cosa prima impensabile, addirittura a dormire tutta la notte, Cosa incredibile per un bimbo che, fino al giorno prima, continuava a svegliarsi 6-7 volte per notte.
Evidentemente, era tutto quel liquido a disturbarlo.
Quindi, anche se, tendenzialmente, preferirei sempre una linea più morbida e meno drastica, l'esperienza (anche pregressa, in modi e tempi un po' diversi) mi ha insegnato che l'importante è saper valutare il bambino, il momento e la situazione.
Tutto questo, ovviamente, ha costituito anche uno stimolo per la nostra attività didattica: oltre ai disegni, Mariangela e Margherita si sono anche cimentate nella stesura della favoletta di Mamma gabbiano ed il biberon....
Margherita

Giovanni
Mariangela


Mamma Gabbiano prende il biberon di Tommaso (Mariangela)
C’era una volta un piccolo cucciolo di gabbiano che aveva fame. Quindi la sua mamma andò a cercare qualcosa da mangiare. 
Arrivò su una spiaggia e tra la sabbia trovò un biberon. Era un bel biberon pieno di latte! 
La mamma gabbiano disse: “Questo bimbo è già grande per bere ancora il latte: posso darlo al mio pulcino!”.
Così la mamma gabbiano prese il biberon e arrivò al nido. 
Poi lo diede al suo piccolo e lui era felicissimo.
Così Tommaso iniziò a mangiare le cose che mangiano i grandi: maccheroni, gelato, biscotti, salsiccia…
Così furono felici sia il cucciolo gabbiano sia Tommaso!


Mamma gabbiano e il biberon (Margherita)

C’era una volta una mamma gabbiano che aveva un piccolo gabbianino molto affamato, allora andò a cercare qualcosa da mangiare.
Volando sopra una spiaggia notò tra la sabbia un bel biberon pieno di latte che apparteneva a un bimbo di nome Tommaso.
Mamma gabbiano pensò: “Quel bimbo è già grande per bere il latte!” così prese il biberon con il becco e iniziò a volare nel cielo verso il suo nido dove il suo pulcino la stava aspettando impaziente.
Non appena vide il bel biberon pieno di latte che la mamma gli aveva portato,subito iniziò a poppare allegramente il latte.
Fu così che il bimbo Tommaso iniziò a mangiare tutto quello che mangiano i bimbi grandi: pasta, gelato, dolci, carne e un mucchio di altre cose.
Così furono felici il gabbiano che aveva avuto il suo latte e anche Tommaso che aveva iniziato a mangiare tante cose buone!


mercoledì 15 maggio 2013

Una sorpresa tutta per me

Come vì avevo accennato, domenica scorsa, in occasione della Festa della mamma, ho ricevuto una graditissima sorpresa da parte dei miei bambini.
Che ci fosse qualcosa nell'aria era intuibile da diversi giorni: risatine, accenni un po' troppo clamorosi all'impossibilità -per loro- di regalarmi qualcosa, quest'anno (quanto sono teneri, i bimbi, quando vogliono "raccontarcela" a fin di bene?!?!), corsette per casa con foglietti arrotolati tra le manine...
Però, devo dire, sono stati davvero bravi.
Solo nel tardo pomeriggio di domenica, infatti, quando eravamo da poco arrivati al mare, i miei cuccioli hanno tirato fuori un pacchettino fuxia tutto per me.
Con un po' di aiuto da parte della nonna (la mia mamma) i miei bimbi -in questi ultimi, particolarissimi 20 giorni- hanno realizzato un libretto pieno zeppo di disegni realizzati apposta per me.
"Questo libro è tutto per te, mamma!" mi hanno detto. "Così, quando ti sentirai triste e ti verrà da piangere, potrai tornare allegra!"....
Sono disegni belli e colorati, disegni pieni d'amore e tenerezza. Disegni che raffigurano una mamma-regina, tanti cuori, diversi animaletti e tanta gioia. In molti di essi -quelli di Giovanni- compaiono mamma e papà innamorati, che si sposano o camminano per mano. E poi, qualche letterina e tante paroline dolcissime.
Essendo ancora fuori casa, non ho potuto scannerizzarli, ma solo fotografarli. Li posto comunque, perchè questo dono, per me, è stato davvero prezioso e questi colori testimoniano la gioia di vivere e la voglia di andare avanti dei miei figli, oltre ad un affetto ed un legame davvero speciale tra noi.